La pandemia non ferma Sanremo 2021. Superata la fase polemica “Sanremo sì, Sanremo no; pubblico sì, pubblico no” dettata dalla situazione di emergenza in cui ci troviamo, il 71° Festival della canzone italiana si è svolto regolarmente ed è andato alla grande. Amadeus e Fiorello hanno portato a casa anche questa edizione, complice una quota non indifferente di cantanti giovani e indie che hanno svecchiato la kermesse.

 

Tra questi Lo Stato Sociale, che durante la serata dedicata alle cover ha voluto affrontare il dramma dei lavoratori dello spettacolo cantando “Non è per sempre” degli Afterhours, ricordando teatri chiusi, live fermi e maestranze rimaste senza lavoro. Un elenco commovente, cominciato da “Alcatraz, Milano, aperto nel 1997 e chiuso a febbraio 2020, non sappiamo quando riaprirà” e chiusosi con “Festival di Sanremo 2021, 26 cantanti, solo tra loro 50 mila concerti, oltre mille live club, oltre 10 mila persone che non lavorano più da un anno”. La speranza, la certezza è che “non sarà per sempre, credeteci, i nostri fiori non sono ancora rovinati”.

 

Festival di Sanremo - Programma TV

 

E i fiori di Sanremo non sono davvero ancora rovinati. I bouquet, come ogni anno, non si sono sprecati, e sono stati donati a donne e uomini. Ma sapete perché si regalano i fiori al Festival? Perché Sanremo è detta “città dei fiori” grazie alle coltivazioni di garofani, rose e verde ornamentale che resero celebre la località ligure in tutta la penisola italiana. Le costanti condizioni climatiche miti e la posizione geografica privilegiata della località turistica hanno contribuito allo sviluppo di diverse varietà di piante esotiche e tropicali arricchendone il patrimonio botanico. L’amministrazione di Sanremo pone da sempre al centro il verde pubblico, riconosciuto come motivo storico e motore trainante dell’economia sanremese e dell’intera Riviera di Ponente, che infatti viene chiamata anche Riviera dei Fiori.

 

Liguria, Italia, Estate, Primavera, Colori, Colore

 

La Riviera di Ponente comprende il tratto di costa che si estende dai quartieri occidentali di Genova fino alla città di Ventimiglia e al confine francese. Qui, oltre al Festival della canzone italiana, troverete spiagge più ampie e sabbiose, l’importante crocevia e porto di Savona, la Noli che “cadde in cuore” a Camillo Sbarbaro, la Alassio delle notti brave. E non solo: ci sono l'olio d'oliva DOP e il Rossese di Dolceacqua, il già citato Casinò di Sanremo e i "rock village", lo splendore dei Giardini Hanbury e i funghi del Sassello. Cultura, sapori e divertimento fra terra e mare, tra poesia e gioventù.

 

Recco, Liguria, Vacanze, Estate, Genova, Città, Mare

 

E sempre dai quartieri di Genova ma stavolta orientali si estende la Riviera di Levante sino alla foce del fiume Magra in provincia della Spezia. Il territorio da questo fronte è invece impervio, molto collinare e montagnoso. La linea costiera è perlopiù frastagliata con baie e insenature, dove le più ampie presentano spiagge sabbiose situate allo sbocco a mare delle vallate proprio a causa della complessità del territorio. Qui troverete tre tesori dichiarati Patrimoni mondiali dell’umanità dall’UNESCO: le ormai famosissime Cinque Terre – con Moneglia e Vernazza che rientrano nella lista dei borghi più belli d’Italia –, Porto Venere e le isole Palmaria, Tino e Tinetto. Le acque trasparenti rendono inoltre la zona adatta anche al turismo di famiglie con bambini.

Scopri tutte le nostra offerte su Sanremo

 

Cinque Terre, Vernazza, Villaggio, Mediterraneo, Costa

 

«Riviere,

bastano pochi stocchi d’erbaspada

penduli da un ciglione

sul delirio del mare

o due camelie pallide

nei giardini deserti,

e un eucalipto biondo che si tuffi tra sfrusci e pazzi voli nella luce […]»

da Riviere, Eugenio Montale