QUALI SONO LE DESTINAZIONI IN CUI SOGNARE E REALIZZARE IL CAMBIO VITA

 

Ciao Andrea, tu sei una di quelle persone capaci di dare l’ispirazione giusta a chi ama viaggiare e non potevamo non invitarti sul nostro blog di viaggio di Looking! Oltre ad aver girato 67 Paesi del mondo, nel 2017 hai dato le dimissioni dal tuo ottimo lavoro e hai iniziato a viaggiare in solitaria.

  1. Ci racconti com’è andata e quali Paesi hai scelto?

 

Dopo la presa di coscienza che è stolto rimandare i sogni all’età della pensione, ho trovato il coraggio di licenziarmi e utilizzare i miei risparmi per realizzare la mia grande chimera: partire con un biglietto di sola andata e lasciarmi lentamente trasportare da eventi, incontri, curiosità e istinto.

Il risultato è stato un viaggio insieme alla mia malattia (Colite Ulcerosa) e al resto del mondo, via terra, in Sudamerica, che ho interamente attraversato da sud a nord in 299 giorni. Mi sono mosso a piedi, in autostop e coi mezzi pubblici toccando Brasile, Uruguay, Argentina, Cile, Perù, Bolivia, Ecuador e Colombia. Ad avventura conclusa ho scelto di giocarmela tutta: ovvero di non tornare più al mondo corporate, quindi sono diventato Life Coach. Per festeggiare e mettermi alla prova come nomade digitale, tra il 2019 e il 2020 sono andato alla scoperta del Sudest asiatico per 8 mesi e mezzo, tra Thailandia, Indonesia, Singapore, Malesia e Myanmar, fino a quando l’emergenza Covid-19 mi ha costretto a rientrare in Europa. Nell’autunno del 2020 ho intrapreso e concluso il “cammino francese” da Lourdes a Santiago di Compostela. Oggi faccio base a Porto. Domani, chissà.

 

 

  1. Le storie del cambio vita sono sempre affascinanti e ricche di energia, grazie per averla condivisa con noi! Quali sono i Paesi che ti senti di consigliare a chi vuole passare tanti mesi all’estero, magari per un viaggio sabbatico o per lavorare?


Dipende. Se l’obiettivo è fare cassa più di quanto possibile in Italia, prediligerei mete come Dubai, Australia, Singapore, Svizzera o anche Germania. Per la qualità della vita invece consiglio Spagna, Portogallo, Uruguay, Argentina e ho sentito parlare benissimo della Tunisia. Per un anno sabbatico, magari in movimento, il Sudest asiatico è perfetto per partire, ma in Sudamerica ho lasciato il cuore.

 

 

  1. Hai un Paese che ti è rimasto particolarmente nel cuore e ci spieghi il perché?


È una domanda difficilissima, ho l’imbarazzo della scelta. La mia risposta è: Colombia. Paese strepitoso che, basandomi sui sempre meno affidabili media del mainstream e sulle leggende legate a Pablo Escobar, avevo sempre associato a delinquenza, cocaina e prostituzione. Invece ho trovato un Paese accogliente con una popolazione ospitale e sempre pronta ad allungarti una mano in caso di bisogno nel quale, muovendosi con buon senso, non ho avuto nessun tipo di problema sebbene viaggiassi in solitaria. Paesaggi da favola, dal deserto de la Tatacoa alla zona del caffè fino al parco Tayrona sulla costa caraibica. Per non parlare della vitalità di Medellín, Cali, Bogotá e della meravigliosa Cartagena; nonché dei paesaggi tipici dei libri di Gabriel García Márquez.

 


 

  1. Qual è la tua prossima meta di viaggio, se ne hai già in programma una?


Messico, Madagascar e Nuova Zelanda sono in cima alla mia attuale lista, ma probabilmente finirò con l’improvvisare appena ne avrò occasione.

 

E voi cosa fareste se vi dicessero che siete ancora in tempo per cambiare vita? Andrea ci racconta tutta la sua storia in un libro che si intitola Permettimi di insistere: ho cambiato vita a 40 anni. Perché cambiare si può, basta solo volerlo.

 

 
 

 

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